lunedì 20 luglio 2026

UN MONDIALE DI MMERDA!


 

Ora che il sipario è calato, poche parole: è stato un Mondiale di mmerda!
E preparatevi, sarà sempre peggio. Non solo perché la qualità del calcio è crollata in tutto il mondo - che poi vuol dire sempre e comunque Europa e Sud America, giacché l'80% dei calciatori partecipanti gioca prevalentemente in Europa - ma soprattutto perché questo torneo è stata una follia. 

Un fatto era giocare un Mondiale a 16, al limite 24 squadre in un mese (meno partite, più riposo), altra giocarlo a 48 e sempre in un mese, cui comunque si somma una stagione che tra campionati e coppe varie è perpetuamente più lunga. Per non parlare della storia dei trasferimenti in aereo magari da Los Angeles a Vancouver! Come se un viaggio in aereo non stancasse, non fosse uno stress per fisico e mente (non è che se non guido io non mi stanco!).

Il risultato ci è arrivato in faccia come un pugno di Jack La Motta mentre assistevamo alla più brutta finale che io ricordi, e con questa ne ho viste ben quindici! 

Non era bollita solo l'Argentina, come ripetevano i funambolici commentatori tv, ma anche la Spagna. E il tutto è stata una pena. 

Questo Mondiale segna, se ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento della gestione Infantino. E pensare che ci lamentavano di Blatter.

Perché, ad esempio, immaginare questa gestione, finta, a tre nazioni, quando in realtà si è giocato quasi solo negli USA? Allargare così tanto la platea ha davvero giovato agli introiti FIFA? Avere partite di bassa qualità e una finale pessima è stato un buon spot pubblicitario per il calcio? Dopo lo schifo di ieri sera, per esempio, gli americani guarderanno di più il calcio o continueranno a vedere il loro football? 



Insomma, cala il sipario, grazie al cielo, ma nella certezza che andrà sempre peggio. Ora ci aspetta un altro Mondiale, che ci lascia perplessi prima ancora di iniziare, in Marocco, e quindi un altro in Arabia Saudita. Ed è divertente (eufemismo!) vedere come si è finiti in Arabia: si voleva giocare un torneo tra Grecia e Egitto, va a capire il perché... Non si sa bene quale dei due Paesi si sia rifiutato e alla fine solo l'Arabia si è offerta. Ma, udite udite, forse si gioca a Gennaio 2035 per rispettare il solito Ramadan, che se no i calciatori islamici affronterebbero le partite digiuni... 
Non aggiungo altro, mi chiedo solo quando si tornerà alla normalità, a giocare dove il calcio davvero si gioca: Europa o Sud America, punto. 

Quanti anni avrò nel 2034? Forse così tanti da poter immaginare di andarmene in una casa in riva al mare su un'isoletta greca, impiegando il tempo ad imparare a pescare mentre guarderò con piacevole malinconia i culi delle belle ragazze che passeranno. Sperando passino.  

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