lunedì 18 maggio 2026

SALERNO 2026, LE AMMINISTRATIVE INESISTENTI

#elezioniamministrative2026 #Salerno 
Vi racconterò un fatto che non sapete, e non vedo nemmeno perché dovreste sapere, ma potrebbe servire a qualcuno per capire come funzionano le cose in alcune parti del nostro Paese. Tra una settimana esatta si va al voto per l'elezione del Sindaco in alcuni comuni italiani tra cui la mia Salerno. Ebbene, qui non c'è nemmeno l'ombra di una campagna elettorale! Niente inviti a incontri, niente comizi, pochissimi, ma credetemi pochissimi manifesti elettorali, parecchi di quei tabelloni che vengono appositamente messi per le elezioni sono vuoti, senza nemmeno un manifesto, non si sa chi siano i candidati nelle liste e quali le stesse liste. La città tutta appare come rassegnata, e in conseguenza anche molto disinteressata all'evento, perché tutti già sanno che "tanto vince Vicienzo". 
Ci sono non so quanti candidati a sindaco e non c'è campagna elettorale, una cosa che non ho mai visto in sessantuno anni, mai. 
Allora perché tanti candidati? L'ipotesi più credibile è che se si andasse a un ballottaggio, cosa quasi impossibile, ognuno scambierebbe il suo pacchetto di voti con una poltrona. Ma non accadrà. Vincenzo De Luca vincerà a mani basse, e a dirla tutta nemmeno lui si vede più di tanto in giro. Perché - e qui veniamo all'altro punto - Vicienzo è stato un genio, Vicienzo è un piccolo genio della Politica. 
Per prima cosa: fa i due mandati stabiliti dalla legge, poi per una legislatura mette un suo uomo, il quale lascia pian piano che la città si ritrovi nel degrado, abbandonata a se stessa, e così invochi il ritorno di Vicienzo. Poi: De Luca è stato così geniale da creare un sistema di governo in cui ciascuno ha il suo piccolo spazio di sopravvivenza, anche quelli della opposizione, i quali, dato loro il giardinetto in cui vivere, vengono colti dal timore di perderlo; di conseguenza, alla fin fine, nessuno vuole che nulla si muova, tutti vogliono che la situazione resti come è. 
Tutti, tranne quei cittadini, in genere del ceto medio, che davvero vorrebbero una città migliore in cui vivere. Per il resto, i ceti bassi sopravvivono grazie a cooperative e municipalizzate, quelli alti si muovono tra incarichi e compiti vari, diretti e indiretti, l'opposizione campa grazie al suo posto in politica. 
Sono decenni che lo dico: Salerno è una città distrutta, degrado, sporcizia, caos, volgarità e bruttezza profuse a piene mani, una città che aveva una sua piccola e salda dignità, una sua grazia, eleganza, bellezza, che è stata devastata prima di tutto dalla disattenzione, dalla non curanza, dalla superficialità, dalla pochezza, dei suoi cittadini, poi dalla politica, ma la politica è un effetto dei suoi abitanti, non la causa di questo degrado. 
Faccio i miei sinceri complimenti a chi ha saputo approfittarne, e merita il posto che ha: la poltrona di sindaco in un posto dimenticato prima che da Dio dai suoi stessi abitanti, un luogo in cui nessuno conosce più il significato della parola "vergogna".  

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